Non ho vissuto pienamente la mia vita. Non ho mai aperto gli occhi su quello che mi circondava, camminando superficialmente su quello che mi accadeva.

Infatti, non ricordo molto di ciò che mi è successo. Nessuna faccia. Nessun evento. Nessun odio. Nessun amore. Niente, in particolare. Solo una tela con colori acquerellati e confusi. Un disegno senza contorni. Una luce fioca in una notte sfumata. Vedevo tutto come da dietro un vetro appannato.

Gli orologi facevano scorrere le ore velocemente. Il tempo non bastava mai. Mi ero adattato a quel ritmo vorticoso. Non provavo sentimenti scottanti o paure raggelanti. Semplicemente mi lasciavo vivere.