A due secoli dalla morte di Napoleone – Intervista a Ennio Tortato

di Alessandro Levantino

Ancora un prezioso contributo alla storia di Mogliano, firmato da Ennio Tortato. Si tratta di “El Mondo Novo – Mogliano 1797-1814” il nuovo lavoro dello storico moglianese, presentato in anteprima l’11 novembre 2021 all’Astori e che sarà proposto alla cittadinanza l’8 gennaio 2022 al Centro Sociale di Mogliano.

Tortato ha ricostruito la storia moglianese con una ricerca certosina in archivi pubblici e privati, pubblicata in undici volumi, nove dei quali relativi al periodo 1700/1930.

Mi viene spontaneo chiedere al nostro storico, perché parlare di Napoleone a Mogliano?

Premetto che Napoleone è patrimonio dell’umanità a prescindere da come lo percepiamo e lo giudichiamo. Tuttavia, il mio lavoro non è un libro di storia, non sarei neanche in grado di competere con l’editoria esistente. Il mio lavoro va alla ricerca delle particolarità, del comportamento e della ricaduta sul nostro territorio delle azioni di quello che fu uno dei più grandi presuntuosi della storia, che cambiò in maniera irrevocabile l’Europa. Questo era “el mondo novo” che tutti aspettavano. Da quel momento in poi, anche i moglianesi cessarono di sentirsi sudditi e per la prima volta si sentirono cittadini.

Dopo il tuo lavoro, che idea ti sei fatto di Napoleone?

Napoleone è senza dubbio un personaggio contraddittorio, con grandi capacità, geniale, innovatore, dispotico e crudele. È l’uomo della Rivoluzione francese, che non si limitò ad abbattere le vecchie dinastie, ma anche la millenaria Repubblica di Venezia, che trasformò la Repubblica francese in una autocrazia e poi in un Impero a sua immagine e somiglianza. Tuttavia, il suo capolavoro giuridico innovativo è il Codice civile del 1804, che chiuse le eredità giuridiche medioevali, anche se non riconosceva la parità fra uomini e donne.

Napoleone era un europeista?

Non prefigurava certo l’Europa libera di oggi, ma una sovranità imperiale continentale.

Cosa è rimasto di Napoleone oggi?

Napoleone segnò il suo stile nelle attitudini della vita comune, con mode e consuetudini che gli sopravvissero. Il Congresso di Vienna del 1814-1815, che decise le restaurazioni dei vecchi regimi prerivoluzionari e delle vecchie dinastie, non riuscì a mandare indietro le lancette della storia. Le idee della Rivoluzione fiorirono, nonostante le repressioni e fecero spuntare nuovi ideali di libertà e indipendenza, soprattutto in Italia.

E Mogliano?

I moglianesi hanno pagato un conto salato. Tuttavia, non è tutto da imputare a Napoleone, bensì alla continua scarsa volontà politica ottocentesca a risolvere la “Questione sociale”. Per la nostra Comunità la crisi economica e sociale aperta da Napoleone si chiuderà solo dopo la Seconda Guerra mondiale.    

In poche parole, a due secoli dalla morte, Napoleone rimane una personalità geniale, rivoluzionaria anche nella sua fase imperiale, ma comunque controversa.